Testi

Bandiera-Inglese

 

ESPECTADORES

Sentimenti razzolamenti frizzi lazzi discussioni voto nuoto antropofagia lacrime amare

o da coccodrillo Pacche abbracci reumatismi urla dita dogmi e dubbi dei dio dea caos

Forma mentis paradigma pace luce atmosfera ambizione distrazione anarchia

acquiescenza moderato mutuato premio gnosi trentasette capodanno razzi e tette sonno

sogno muori esulto per stavolta non insulto dice tace contraddice resta insiste vinco e

perdo NO SOMOS ESPECTADORES Apatia debolezza eutanasia stanchezza animista

terrorista cellula blastula morula io smonta il fascio patria o nazione Prego s’accomodi

nel centro di detenzione Salsa pepe balla corre morde taglia conto in banca conti in

tasca spiccioli e spocchia Sussurrare incendiare falsificare monitorare Rutta minge

tromba d’aria temporale tutti al mare consolare poi mangiare soldi tickets mani vuote

nucleare riciclare pak ozono sull’altare panna e ragu mamma e cucu vasche nuore

perditempo non capisco succhia lecco sei con nove prendi il treno senza livore Francia

terrore matematica colla estetica medio invade evade spengo tutto NO SOMOS

ESPECTADORES Tu lo sai o non lo sai Tu lo fai o non lo fai

Vivo tutto da lontano Io sono spettatore Una vita che si sgrana Nella calca che

travolge E ti dissolve piano piano Solo il panico mi salva La coscienza balza fuori

Da quest’orrida fiumana E’la forza dirompente del terrore Mi individuo nella folla

Vivo penso odio amo Amo odio penso e vivo

 


 

TU

Non ci credi non sei più tu

Di parlare non t’importa non ti va più

Sorseggi qui il tuo amore senza tremare ma

Vecchie e nuove nostalgie vuoi evocare tu

 

Segui il tempo che ti fugge di mano

Cerchi una sorte grata

Che non supera il confine del passato

Tu non trovi il coraggio d’essere qui con noi

O forse è troppo il dolore

Troppo forte dovresti gridare

 

Tu tendi la tua mano stringi la mia

Cerchi con gli occhi un incontro

Cerchi un’intesa perfetta

Ma sfugge il senso di vita

Scivola il traguardo di un attimo

E il tempo aspetta il tuo tributo

Ma sei lontana tu

 


 

IN BICI NEL PARCO

Ci guida il carro del sole

Seguiamo cincia in amore

Concludi là il tuo pensiero

Respira a fondo il tuo cielo

 

Su su per di qua

Prendi il volo

Sussurra amore

Prendi il volo

Scendi giù giù

Non ci torno ancora là

Non ci torno piu

 

 


 

LA PESTE

Dinamiche sociali ridotte all’osso ormai

Mugugni d’animali dialettiche politiche

Riverberi reali si spengono nel nulla

Residui razionali fanno la ruota al volgo

 

Ho detto tante volte a me stesso

Che non avrei sospeso la fuga

Un angolo tribale è un grande sogno

 

Ideali allo specchio rimembranze di umori passati

Trasformazioni di identità riduzioni di impronte morali

Capovolgimenti di senso favoriti da vuoti di memoria

Contraddizioni presenti abolite con sguardi minacciosi

 

E’ l’ora di raschiare il fondo

Altre volte son sembrati diversi

Altre volte hanno scritto la storia

Coi caratteri del diritto

 

Il tempo del regresso si allunga a dismisura

A chi la tocca la tocca cadono le vittime con l’occhio spento

I profeti delle fogne biascicano sempre i loro dogmi

E’ il tempo della peste e la pioggia tarda a venire

 

E’ l’ora del nuovo ottimismo

La terapia del dolce sonno

Libererà tutti quanti

Dallo spettro della libertà

 


 

DASEIN

Non puoi cambiare non puoi scappare

Non puoi temere né riposare

La carta gioca la carta pesca

Ascolta il mito abbocca all’esca

 

Gira gira gira in tondo

Dove vai non cambia il mondo

Forse là ti puoi fermare

Forse là raccapezzare

Gira gira ancora in tondo

Ferma qui o là giù in fondo

Cerca il tempo cerca il dove

Ora il prima al poi si muove

 

Respingi il gioco corri lontano

Ritorna al desco dai la tua mano

Sei tu il tuo metro la tua misura

Non è più fuori ragione e cura

 

Poi ritorna il cor nel nulla

Gira il mondo nasce sulla

Cima tersa di un gran monte

Un’immagine una fonte

Bevi guarda bevi ascolta

Senti tocca neve sciolta

Mangia odora riempi il vuoto

Nella mente il mondo è in moto

Mangia odora chiudi il tondo

Con la mente è nato il mondo

 


 

CITTA’ OCEANO

Sogno il futuro che mi cambia

Che mi cambia ma non m’importa

Vedo la strada grigia e rumorosa

Che brulica di fascino brutale

Vedo la città che si ammucchia e si sgretola

E attrae con i suoi specchi

Le auto in colonna come le modelle

Come le modelle in passerella

Mandrie di persone assetate cercano

Una sorgente miracolosa di oggetti stupendi

 

E’ lì che vedo i tuoi occhi cangianti

Come i flutti di un oceano sognato

Lo vedo tu sai solo amare

E la mia anima rimane nuda

Ancora sogno il futuro che mi cambia

Ma ora non voglio più cambiare

Tutto ciò che mi pareva sempre uguale

Ora che mi immergo nei tuoi occhi

Non voglio più che cambi

Come le albe già estenuate dalla calura

O intrise della nebbia vellutata

Come i fiumi le pianure i dirupi

E l’oceano infinito

E il pensiero incessante di te

Ecco il mio desiderio perduto

 


 

COLORI DI NOI

Leggero e forte un velo che ti abbraccia

Colore e trasparenza io sempre qui intorno a te lo senti

Da tanto tempo ci conosciamo ormai

Scrutiamo le emozioni anche quelle sofferte che nascondiamo

Ma c’è un mistero che è sempre intorno a noi

Tanti colori sconosciuti che non possiamo cogliere mai

Siamo nei nostri occhi ma è come se tra noi un velo

E’ un’inquietudine discreta che è un desiderio infinito

Inesauribile amore

Nei nostri occhi siamo

Le nostre menti siamo

Nei nostri corpi siamo

Nei nostri sogni siamo

Colori chiari e scuri

Cremisi indaco nero

Bianco amaranto giallo

Opaco intenso e leggero

 


 

DIALOGO

Chi ha mangiato i cioccolatini

Ah….Io!

Ma se erano miei!

Ma dici che non vuoi i dolci…

Sono cavoli miei!

Bah…Li ho mangiati per forza

Erano miei!Lasciali stare!!

Senti guarda non volevo ti sei offesa non pensavo posso spiegarti spiegare che

cosa fai?! Ahia! Gli stinchi no cazzo che male ma sei pazza? Lo sai che

scherzo quello che dico quello che dici!? lo so lo so ma cosa ho detto alla fine è

un pour parler è un pour parler?? non si può mai dire niente niente niente

STRONZATE!! ma sei insopportabile ma vai dalla mamma no non torno dalla

mamma io sono autonomo PRENDI QUESTO!! no no si spacca ma cosa lanci? Tu

mi esasperi Ecco si è rotto ma è tuo? No è mio se era tuo non lo tiravi il

ghiaccio?! Vaffa te e il ghiaccio sì brava tirami anche il ghiaccio io non posso

dire nulla va bene non sai cosa dici quando decidi tu tutto si aggiusta non è così Sei

insopportabile io insopportabile?! Tuo padre e tua madre piuttosto i tuoi fratelli poi

lascia stare i miei fratelli perché sei nuda? Ma va a vestirti! Vedi che non mi ami

vedi che sei stronzo Sì sono stronzo e adesso no non mi va sì sono stronzo anche

lui lo è non gliene può fregare di meno di te vieni qui toccami baciami vai vai nuda ci

vediamo dopo tieni il ghiaccio dai Ahia! Dai vieni qui accanto a me O.k. basta basta

la mano ti prego non so perché ti amo sì sì sei bella vado un attimo in bagno

Ma almeno mi vuoi un po’ bene? Ciusca!!!!

 

 

 

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